Natalja Gončarova e i movimenti simultanei

Natalja Gončarova e i movimenti simultanei 

Nel corso del secondo decennio del Novecento il futurismo si diffuse in maniera capillare in gran parte dell’Europa, dalla 

dalla Gran Bretagna alla Russia, acquisendo fama internazionale anche grazie alla grande attività di promozione che fece Marinetti. Nel 1910, durante un viaggio in Russia, lo scrittore incontrò Michel Larionov e la sua compagna Natalja Gončarova, due artisti d’avanguardia che avevano avviato un processo di rinnovamento della cultura artistica locale. Così venne pubblicato, nel 1913, il manifesto ufficiale di un nuovo movimento artistico: il raggismo. Nel testo si legge che si proponeva come sintesi di cubismo, futurismo e orfismo, mantenendo intatto un collegamento con l’arte slava. Nelle opere dei pittori che aderirono al raggismo prevalgono, a livello stilistico, la scomposizione spaziale e il dinamismo, elementi caratteristici del futurismo. In particolare, la pittura raggista evidenzia i riflessi cromatici che, emanati da figure e oggetti colpiti da fasci di luce, si diffondono come raggi nello spazio.

Pittrice russa naturalizzata francese, Natalja Gončarova fu un’autrice molto prolifica. Inizialmente influenzata dalla pittura di Gauguin e Matisse, ma anche dall’arte medievale russa, seppe elaborare nel corso degli anni un linguaggio originale. Diversi sono i dipinti realizzati dall’artista nei quali l’influsso del futurismo è molto evidente: tra questi spicca Il Ciclista (1913), in cui la raffigurazione dell’uomo in bici, soggetto molto caro alla poetica futurista, consente alla pittrice di concentrarsi sui temi della figura in movimento e della veduta simultanea. Il veloce avanzamento dell’uomo, chino sulla bici e saldamente attaccato al manubrio, è reso attraverso la scomposizione dei piani cromatici e la ripetizione di marcate linee nere che hanno la funzione di produrre su tela l’impressione dello spostamento: non solo quello della bici che corre sulla strada, ma anche quello ritmico del ciclista che con il busto asseconda la pedalata. Sullo sfondo, una serie di elementi pubblicitari, colti in una sovrapposizione ininterrotta, descrivono un paesaggio urbano.

Natalja Gončarova ha dedicato tutto il resto della vita, senza abbandonare mai completamente la pittura, alla decorazione teatrale ed all’illustrazione di libri. Esporrà, spesso con Larionov, oltre che in Europa, anche negli Stati Uniti e in Giappone.

articolo di Pierluca Amato

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