Intervista a Cliò in occasione della giornata internazionale contro la violenza sulle donne

In Esclusiva: Intervista a Cliò in occasione della

giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Ciao Cliò, grazie per aver accettato questa breve intervista.
Il tema è delicato, tratta la violenza sulle donne.
Cosa pensi tu sull’argomento?

Risulta evidente a tutti quanto in una società che dovrebbe dirsi “evoluta”
sia diffusa la violenza di genere.
L’incapacità che alcuni uomini hanno nell’individuare la fonte del disagio che li
attanaglia li porta a sfogare le frustrazioni all’interno del rapporto di coppia e
all’interno della famiglia.
L’impostazione patriarcale della società italiana poi non aiuta di certo ad accettare
le proprie fragilità, viste come debolezze.
La violenza è difficile da riconoscere e talvolta quando si genera è perché in chi la
commette c’è una ferita profonda, l’autore della violenza in alcuni casi a sua volta
è stato una vittima.
L’aiuto psicologico ed il supporto in questi casi è necessario ed assolutamente indispensabile.
Ovviamente non sto assolutamente giustificando l’aggressore, cerco solo di sottolineare
il fatto che spesso si venga a generare una catena di abusi  che potrebbe
essere spezzata con il giusto supporto.

Che volto ha la violenza?

La violenza ha il volto brutalmente ferito  di un donna che ne  è stata vittima.
Questo è il vero volto della violenza.
Oggi siamo qui per la settimana del “No alla violenza sulle donne” ma non dimentichiamo
che i volti possono essere molti altri.

Come riconoscere la violenza e come difendersi?

Esistono diversi tipi di violenza.
Fisica, sessuale, psicologica ed economica….
Bisogna avere la forza di denunciare e di non aver paura.
Anche dopo essere andate al centro anti violenza e dall’avvocato , molte vittime
finiscono pe ritrattare ritirando la denuncia, nel timore di aver
commesso un errore o nella speranza che l’aggressore possa cambiare.
Molte altre temono di non essere credute o di essere giudicate.
Ci si può difendere solo non ritrattando ed avendo il coraggio di mettere in luce quanto accaduto,
con fiducia e coraggio, per quanto possa essere difficile.
La solidarietà, la comprensione e la coesione sociali sono alla base del cambiamento e del progresso,
dobbiamo riavvicinarci tutti sostenendoci in nome della giustizia e del buon senso.

 

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