Ho ascoltato quasi tutti i brani che 4Grigio ha pubblicato finora e devo dire che “Che c’è” mi ha colpito in modo particolare. Non è solo per il sound – sempre curato e riconoscibile, con quel mix di pop anni ’90 e synth moderni – ma per quello che racconta.
Parla di adolescenza, di quella fase incasinata in cui non ti capisci nemmeno tu, figuriamoci gli altri. È un tema che abbiamo vissuto tutti, ma che crescendo tendiamo a dimenticare, come se non fosse più importante. Invece 4Grigio lo riporta a galla senza farlo sembrare banale, anzi: lo rende attuale, comprensibile e persino un po’ malinconico.
Non è un brano pieno di energia, non punta a farti saltare dalla sedia. È più il tipo di canzone che ascolti in cuffia e ti fa pensare, o che ti prende quando sei in giro da solo. E secondo me è proprio questa la sua forza: non urla, ma arriva lo stesso.
4Grigio è un cantautore romano trapiantato a New York. La musica ha fatto da sempre parte della sua vita e l’ha accompagnata nel suo viaggio oltre oceano. Suona chitarra e tastiere; produce le sue canzoni nel suo home studio: il salotto di casa.
Tanti i palchi dove ha suonato, ma è nel 2024 che cambia qualcosa. 4Grigio quest’anno pubblica il suo primo singolo “Non torna più”, seguito da altri tre brani: “Occhi stanchi”, “La mia città”, “Sei”.
Il 31 maggio esce “Mondo”, il suo primo EP che racchiude tutti i brani usciti finora e tre inediti tra cui il singolo apri pista “Aiuta il mondo”. Il 23 agosto pubblica il suo nuovo singolo “Altrodove” e successivamente una nuova versione di “E guardo il cielo”. 4Grigio apre il 2025 con “All’anno che se ne va”, seguito da “Quando non c’eri tu” in primavera e “Che c’è” in estate.
La sua musica è una miscela originale di ballad e brani uptempo dove atmosfere elettroniche anni ’80 si fondono con l’indie pop anni ’90. Le sue canzoni sono un invito a un viaggio di introspezione, intrattenimento ed emozioni.
Perché 4Grigio?
“Il nome 4Grigio deriva dall’unione del mio numero fortunato e il mio colore preferito. Il 4 è un numero che è ricorso spesso nella mia vita in maniera del tutto casuale, quindi l’ho adottato come numero fortunato. Grigio è il mio colore preferito, ma anche una rappresentazione visiva della mia personalità: come colore neutro, il grigio sta bene su tutto. Allo stesso modo, ho una capacità innata di adattarmi alle situazioni più disparate”.