Elia Truschelli nasce a Verona il 20 settembre 1987 e cresce tra il lago di Garda e il monte Baldo, in una piccola frazione chiamata Castion. Un luogo sospeso tra cielo e terra, dove la natura sa parlare al cuore. È proprio da questa terra autentica che prende vita la sua ispirazione artistica.
Fin da giovanissimo, musica, scrittura e arte rappresentano per lui un linguaggio essenziale, una seconda pelle. Dopo gli studi, lavora per diversi anni nell’impresa artigiana di famiglia accanto al padre, figura centrale che gli trasmette il valore del lavoro onesto, della dedizione e dell’essere imprenditore con coscienza e profondità. Le radici che affondano in quell’esperienza lo accompagnano ancora oggi nel suo percorso artistico.
Le sue giornate scorrevano tra mani impastate di fatica e serate dedicate all’anima: studiava canto, chitarra, composizione e si esibiva ovunque ci fosse un palco disposto ad accoglierlo. Con il tempo, ciò che sembrava solo una passione è diventato un richiamo impossibile da ignorare. Decide così di seguire la propria vocazione, lasciando l’attività di famiglia per dedicarsi completamente alla musica.
Nel corso degli anni, il suo cammino si intreccia con l’insegnamento e la scrittura oltre ai concerti live. Vince alcuni concorsi musicali con brani originali, pubblica diversi singoli e, nel 2021, esce il suo primo EP Gelato a mezzanotte. Nel 2023 pubblica l’album “Sembrano favole,” una raccolta di brani autobiografici che attraversano i luoghi della memoria, dall’infanzia fino al presente.
Da maggio 2025 inizia a pubblicare altri singoli che faranno parte del suo prossimo EP. I primi pezzi di questo puzzle sono “Fiore di maggio” e “Al di là del tempo”.
Per Elia, ogni canzone è un frammento di sé: un’emozione condivisa, una storia che appartiene anche a chi ascolta. Scrivere, per lui, non è mai stato un dovere, ma una necessità. Ogni brano è una confessione leggera, un ricordo che prende forma tra le note, una voce che racconta ciò che spesso le parole da sole non sanno dire.