Artista
Membri del duo
Melville
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Lyrics
Il vecchio raccontava le forze del mare...
Ho le tasche coi sassi e il cuore leggero,
ma il cielo è di cenere, il cemento affamato.
Vedo fratelli pescare,
cercare oro in fondo al bicchiere
ma il mare vero non ha barriere,
ti guarda dentro, non dice niente,
ti insegna il mestiere
Qui il silenzio è una lapide senza nome,
bulli in diretta da tombe di luce,
il rispetto è moneta fuori corso,
ti dicono "sei zero" finché diventi nero.
Il vecchio raccontava le forze del mare,
pensiero non mi devi frastornare.
Torri di popolo, scale nel vuoto,
sogni bloccati a un parcheggio deserto,
cercano un senso ma trovano il peggio.
Navigo a vista un fiume di fari,
col gelato che scioglie i miei sogni di mare,
mentre ste sirene cantano un'altra versione.
Cercavo risposte mai date tra i banchi,
e un vecchio seduto mi offriva la cura.
Il vecchio raccontava le forze del mare,
pensiero non mi devi frastornare.
Col volto scolpito dal sale,
il vecchio diceva:
"Non pesco soldi, cucio gli strappi."
Mostrava i nodi, i legami ben saldi,
un filo, se vero, rimane intero.
Mare di lacrime, mai piante,
l'onda leva via il finto
(che hai in testa come un muro dipinto),
non averne paura,
è solo il respiro di una bestia sicura.
Il pesce grosso è nel tuo ego,
lascialo andare, non è sacrilegio.
Non serve la gang per essere un re,
ho il sale nel sangue, non chiedo il perché.
Correte per l’oro, ma io corro per me,
coi nodi del vecchio stretti nel secchio.
Non mi incanta la luce di un faro fasullo,
nemmeno il rumore di un povero bullo.
Tempeste di fake del quarto potere,
ho visto l’abisso, non ho più preghiere.
Non cerco la fuga nella bustina di plastica,
la mia resistenza è pura ginnastica.
Tra squali in cemento e famiglie a metà,
navigo 'sta città,
col mio pezzo di carta e quel porto nel cuore.
Il vecchio raccontava le forze del mare,
pensiero non mi devi frastornare.
"Non pesco soldi, cucio gli strappi."
e navigo 'sta città.
Novità
Biografia
Le parole delle mie canzoni riflettono stati d’animo dove il silenzio si trasforma in suono. Non mi interessano le certezze: preferisco esplorare i frammenti di tutto ciò che resta sospeso. Canto la bellezza della vulnerabilità e la forza della libertà, traducendo la complessità dell’anima in melodie essenziali.
