Ormai posso dirlo: credo di aver ascoltato quasi tutti i brani di Jhonny Cannuccia. E ogni volta mi sorprende come, con il passare del tempo, lui continui a crescere, a cambiare qualcosa, a migliorarsi senza perdere quella spontaneità che lo rende unico. Con il nuovo singolo “Sei la mia città”, uscito il 31 ottobre su tutti i digital store, Jhonny torna a parlare d’amore — ma non di un amore qualsiasi: di quello per Roma, la sua città, che diventa simbolo di appartenenza, ironia e sentimento.
Il brano è pop nella forma e dolce nel respiro, con quella vena malinconica che solo chi conosce davvero le contraddizioni di Roma può raccontare. La sua voce, a tratti ruvida e imperfetta, arriva dritta, senza filtri. Ed è proprio lì che trovo la sua forza: non nella precisione tecnica, ma nella verità che trasmette.
“Sei la mia città” non è una canzone costruita a tavolino. È una cartolina sincera, scritta con la mano di chi guarda le cose belle anche quando tutto intorno sembra complicato. Jhonny non finge di essere perfetto — e forse è per questo che riesce a farsi ascoltare con attenzione.
Sì, ci sono artisti più puliti nella voce o più raffinati nella produzione, ma pochi hanno la sua capacità di mettere se stesso dentro ogni verso. Qui si sente la voglia di raccontare Roma come fosse una persona amata da sempre: con dolcezza, con ironia, e con un pizzico di nostalgia.
Ogni suo singolo, anche quando sembra semplice, lascia qualcosa di vero. E questa, per me, è la cosa più rara nella musica di oggi. “Sei la mia città” non sarà il suo brano più ambizioso, ma è sicuramente uno dei più autentici e sentiti: un piccolo atto d’amore che profuma di casa, di strada, e di vita vera.
Jhonny Cannuccia è Giovanni Ceccoli, made in Roma classe 1984. La musica è entrata nella sua vita a soli undici anni quando comincia a suonare la batteria. L’interesse per lo strumento l’ha portato sempre in adolescenza a suonare in diversi gruppi. Il primo è stato i Domo Punk per poi far parte di una cover band dei Pink Floyd.
Una svolta importante avviene all’età di 20 anni quando fonda il suo primo gruppo, OFFSET, di cui è l’autore dei testi. L’avventura con i ragazzi si conclude, ma la voglia di sperimentare no.
Nel 2005 entra a far parte dei Them Philosophy, gruppo metal crossover, seguiti dal manager CARLO BELLOTTI, per l’etichetta inglese UK DIVISION RECORD. Sono tante le soddisfazioni raggiunge con il gruppo: dalla realizzazione del primo disco all’aprire il tour europeo di Christian Death.
Il 2013 porta un’altra ventata di novità. Giovanni Cecoli lascia la band per diventare solista ed esprimersi con la sua musica a 360°.
Nasce così Jhonny Cannuccia. Nello stesso anno pubblica il suo primo disco da solista “L’Italia Immobile”. I brani vengono subito apprezzati da addetti ai lavori e pubblico tant’è che le canzoni entrano in rotazione su diverse radio del territorio Laziale.
Nonostante le sue grandi soddisfazioni Jhonny decide di prendersi una lunga pausa dalla musica per dedicarsi alla famiglia. Nel 2022 insieme all’amico chitarrista Paolo Minciotti riprende in mano il proprio progetto. Il 3 giugno 2022 pubblica “Fuori tutto” e il 28 settembre dello stesso anno esce “Buon compleanno”. Nel 2023 inizia la collaborazione con Andrea Pronzati e pubblica i singoli “Follow Me”, “Ci sei sempre te” e “Come una fenice”. Nel 2024 torna con il brano “L’alba dei quarantenni”.
Nel 2025 pubblica “Non smetto” con alterego music production distribuito da Sony e successivamente “Sei la mia città” sotto l’etichetta ATLANTIX e distribuzione Virgin Universal.