Ho ascoltato tutti i brani che Filippo Poderini ha pubblicato finora, seguendone l’evoluzione passo dopo passo, ma “Le Serata Hardcore” è senza dubbio il mio preferito — almeno per ora. C’è qualcosa in questo pezzo che cattura subito: una combinazione di energia, lucidità e onestà che risulta difficile da ignorare.
Disponibile dal 7 novembre solo su YouTube e SoundCloud, il brano conferma la scelta etica di Filippo di allontanarsi da Spotify, una decisione che rispecchia perfettamente il suo percorso indipendente e coerente. Musicalmente è il suo lavoro più immediato: le 808 sono incisive, gli accenni Jersey donano ritmo e movimento, e l’atmosfera complessiva è meno cupa dei suoi brani precedenti, più luminosa e coinvolgente.
Il testo è il vero punto di forza: un racconto sincero e autoironico della gavetta, dei tour, delle serate condivise con altri artisti e delle piccole follie necessarie per restare in piedi in un mondo che raramente perdona. In questo scenario si inserisce perfettamente il featuring di Cande, che offre un contrasto melodico elegante e aggiunge profondità al pezzo.
“Le Serata Hardcore” funziona perché è autentico. E forse è proprio per questo che, tra tutti, è quello che mi è rimasto più addosso.
Filippo Poderini è un musicista di formazione jazzistica e producer umbro. Gestisce lo studio di produzione Audio Monk Prod. a Città di Castello (www.audiomonkprod.com).
Per diversi anni si è dedicato solo alla musica altrui creando ed esaltando brani interessanti, ma nel 2020 è arrivata la svolta e ha sentito il bisogno di pubblicare anche qualcosa di suo. “Dopo 5 anni di onorato servizio conto terzi, sono riuscito a vedermi dall’esterno e trattarmi come uno dei clienti dello studio”.
Pubblica così “Moshi Moshi Pronto Pronto”, il suo primo disco seguito da svariati singoli. A fine 2025 Filippo decide di pubblicare il suo nuovo disco, ma questa volta sceglie un modo diverso: presenta un singolo al mese. Tanti i brani che si sono già fatti notare e le collaborazioni degne di nota come Giorgio Canali, Young Signorino e Maestro Pellegrino degli Zen Circus.
Filippo racconta di provocazioni emotive, contraddizioni , trip mentali e dichiarazioni d’amore post-datate.
Ha diviso I palchi con: Dente, Young Signorino, Giorgio Canali, Francesco Pellegrini, Meganoidi, Nicolò Carnesi.
“Ho 39 anni, chiamarmi emergente sarebbe grottesco. Sono un onesto professionista che ha vissuto nell’ombra di altri. Avevo paura di ricevere rifiuti, ma ora, alla soglia dei 40, forse non mi importa più”.