C’è un momento preciso nella vita di un musicista in cui la fase di accumulo – fatta di studio, ascolti ed esperienze da sideman – deve necessariamente trasformarsi in azione. Per Cesare Pizzetti, contrabbassista e bassista con oltre vent’anni di carriera alle spalle, quel momento ha una data precisa: il 28 novembre 2025, giorno di uscita del suo nuovo album Make It Happen per Irma Records. Il titolo stesso non lascia spazio a interpretazioni: è un imperativo, un invito a trasformare l’ispirazione in realtà tangibile prima che svanisca.
L’album è il risultato di un percorso artistico eclettico. Pizzetti non è un purista nel senso restrittivo del termine; cresciuto con il mito di Prince e diplomato al conservatorio, ha attraversato generi diversissimi, dal pop di Tullio De Piscopo all’hip hop dei Colle Der Fomento. Questa “poliedricità” si riflette in un sound che mescola la solidità della formazione classica con l’amore per il groove moderno. In Make It Happen, Pizzetti alterna con naturalezza il basso elettrico al contrabbasso, cercando un equilibrio costante tra il lirismo melodico e la spinta ritmica.
Per tradurre questa visione in suono, l’artista si è circondato di un ensemble di altissimo profilo: Maxx Furian alla batteria garantisce un motore ritmico impeccabile, Tullio Ricci al sax tenore offre profondità melodica e Leo Dalla Cort alle tastiere aggiunge un tocco di moderna eleganza. L’interplay tra questi musicisti è il cuore pulsante del disco: non si tratta di semplici esecuzioni, ma di una conversazione viva basata sull’ascolto reciproco.
La tracklist è un viaggio attraverso le influenze dell’autore. Si apre con Funk Prez (Intro), un omaggio a Esa e alle radici hip hop che si fondono con jazz ed elettronica. Si passa poi all’energia cinetica di Ready One, brano dedicato alla prontezza del “qui e ora” , e all’ironia di Lunedì e altri disastri, un funk energico che esorcizza le giornate storte. Ma è nella seconda metà del disco che l’atmosfera si fa più intensa grazie alla presenza dello special guest Flavio Boltro. La sua tromba illumina brani come Miles’s Tones, tributo frenetico a Miles Davis, e la conclusiva Lascia Andare, una ballad onirica che invita a guardare al futuro. Make It Happen è un lavoro maturo e consapevole, che conferma Cesare Pizzetti come una voce autorevole e autentica del jazz italiano contemporaneo.

