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“SEXY DROGA” dei Nocrac: un disco che parla per immagini, tra memoria, cadute e resurrezioni fragili

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“SEXY DROGA” è un disco che affonda le radici nella narrazione. Ogni lato è una stanza narrativa distinta, popolata da immagini, metafore e suggestioni che costruiscono un immaginario unitario e potente. Sembra di sfogliare pagine, non di ascoltare tracce.

Il lato A è un monologo interiore. Il protagonista si trova in un limbo tra immaginazione e realtà, tra il desiderio di cambiare e l’impossibilità di farlo. È una scrittura che ricorda la letteratura intimista: la stanza diventa metafora dell’anima, la notte metafora del pensiero che esplode.

Il lato B introduce il dialogo. Qui compaiono gli altri: presenze fugaci, amanti, estranei, figure che attraversano la vita del protagonista lasciando impronte leggere o profondissime. È un lato che parla di relazioni senza mai trattarle come storie complete: sono frammenti, appunti, taccuini emotivi.

Il lato C è un climax letterario. Si abbandonano le descrizioni delicate per lasciare spazio al conflitto centrale: il protagonista contro se stesso. La scrittura si fa più cruda, il ritmo più rapido, il tono più drammatico. È la parte che somiglia a un capitolo centrale di un romanzo in cui tutto precipita.

Il lato D è un epilogo lirico. Le frasi si distendono, i contorni diventano sfumati. È un finale che non conclude, ma sospende: come certi libri che chiudi con la sensazione che il protagonista continui a vivere da qualche parte, imperfetto e vulnerabile.

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“SEXY DROGA” dei Nocrac: un disco che parla per immagini, tra memoria, cadute e resurrezioni fragili

A Torino, davanti al museo egizio, c’è una chiesa. Nel silenzio notturno delle stanze che la abbracciano, nel 2021 Andrea Marazzi (Pietra Tonale, Umut Adan, Golpe), Carlo Barbagallo (Suzanne’ Silver, Albanopower), Frank Alloa (Roncea) e Riccardo Salvini (Indianizer, Foxhound) si sono ritrovati per scrivere l’epopea di Sexy Droga: un concept album sulle dipendenze, il mal d’amore, la retromania, la morte, la vita, il futuro.

Basso, chitarra, batteria, piano elettrico, tre voci: quando suonano insieme si fanno chiamare NOCRAC.

Carolin Albertazzi

Carolin Albertazzi