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“Silenzi di Vetro – Le Crepe” di Ilenya colpisce al cuore

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Avevo già ascoltato “Toxic Love” di Ilenya e mi aveva colpita. Era un brano diretto, intenso, capace di raccontare una relazione tossica con lucidità e carattere. Ma quando ho ascoltato “Silenzi di Vetro – Le Crepe” ho sentito qualcosa di diverso, qualcosa che è andato più a fondo. È una di quelle canzoni che non ti chiedono attenzione: la prendono, lentamente, e non ti lasciano più.

Questa volta Ilenya non parla di un “altro”, ma di sé. Di quel momento in cui qualcosa si rompe di nuovo e non hai più la forza di spiegare, di giustificarti, di chiedere. C’è il gelo, il fiato corto, i silenzi che fanno male più delle parole. E mentre ascoltavo, mi sono ritrovata in quella stanza emotiva fatta di notti pesanti e pensieri che tornano sempre, anche quando vorresti solo dormire.

Musicalmente, Le Crepe mi ha conquistata più di Toxic Love. L’inizio è fragile, quasi sospeso, come se la canzone trattenesse il respiro insieme a te. Poi cresce, si apre, prende spazio. Non esplode per farsi sentire: esplode perché non può più restare chiusa. La voce di Ilenya accompagna questo percorso con una sincerità disarmante, senza maschere.

Quello che mi ha colpito di più è il messaggio silenzioso del brano. Non c’è una rivalsa plateale, non c’è rabbia urlata. C’è una ricostruzione lenta, solitaria, fatta in punta di piedi. L’idea che non sempre si guarisce davanti agli altri, ma spesso nel silenzio, lontano da tutto. Ed è proprio questa delicatezza a rendere Le Crepe più forte, per me, di Toxic Love.

So che entrambe fanno parte di un percorso verso l’EP del 2026, ma se Toxic Love era uno sfogo necessario, Silenzi di Vetro – Le Crepe è una presa di coscienza. È il momento in cui smetti di lottare contro il dolore e inizi, finalmente, a respirare dentro di esso.

È una canzone che non urla, ma resta. E quando finisce, ti accorgi che qualcosa dentro si è mosso. Anche solo di un millimetro.

Ascolta

Ilenya è Ilenia Smedile, artista classe 1989 di Milano con origini siciliane. Performer, cantautrice, corista e vocal coach, inizia a studiare pianoforte a otto anni, per poi approfondire canto e recitazione con il maestro Gianluca Valenti.

Nel 2015 frequenta il corso di Didattica del Canto Moderno presso il VMS di Loretta Martinez e nel 2019 prosegue la formazione con Paola Folli presso L’Albero del Canto. Dal 2013 insegna canto in diverse scuole milanesi, tra cui Ricordi Music School, Carousel Scuola di Musica e Accademia della Voce.

Oggi è direttrice artistica e docente presso la Milano Music Lab & Records, realtà da lei fondata nel 2013, che unisce formazione, produzione e promozione musicale.

Nel 2023 crea la Milano Music Records, etichetta indipendente collegata alla scuola, con cui segue la crescita dei giovani talenti, curando ogni fase dei loro progetti: dalla scrittura alla produzione fino alla distribuzione.

Da oltre quindici anni lavora nel settore degli eventi musicali come cantante e performer, collaborando con numerose agenzie in Italia e all’estero. Oggi è impegnata stabilmente come performer per il gruppo Armani, con esibizioni in diverse città italiane e internazionali. Nel corso degli anni collabora con vari artisti, anche come corista, tra cui Eros Ramazzotti nel suo nuovo album uscito il 21 novembre dal titolo “Una storia importante”.

Parallelamente porta avanti il proprio percorso artistico. Nel 2023 pubblica l’EP Il Kaos Dentro, con il singolo Japan, semifinalista a Una Voce per San Marino. Nel 2024 esce Buio, brano che segna la fine di un percorso e l’inizio di una nuova direzione sonora. Da qui nasce la collaborazione con Andrea Biviano, sassofonista e produttore di artisti come Patagarri, Irama e tanti altri, che contribuisce a definire il suo sound alt-pop dark e cinematico.

Il 20 ottobre 2025, giorno del suo compleanno, pubblica Toxic Love. Primo estratto del nuovo album che vedrà la luce nel 2026. Un viaggio tra stanze interiori, fragilità vissute e colori, dove le crepe non spaventano più ma diventano varchi di luce.

 

michelaredazione

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