Al momento stai visualizzando PlatoNico trasforma il dolore in poesia in “Venire dal Nulla”

PlatoNico trasforma il dolore in poesia in “Venire dal Nulla”

  • Tempo di lettura:4 minuti di lettura

A più di 7 mesi di distanza dal capolavoro di anima e poesia “Prometto”, il cantautore romagnolo PlatoNico, al secolo Nicolas Neri, torna nei digital store emergendo dalle ombre di un’infanzia travagliata con “Venire dal Nulla” (Red Owl Records/Ingrooves), il suo nuovo singolo che traduce in musica un potente grido dell’anima, abbracciando tutti coloro che hanno sofferto sotto l’egida della resilienza e della rinascita personale.

Questo brano, scritto dallo stesso artista scavando tra le macerie del suo passato ed i piccoli e grandi detriti lasciati sul suo cuore, non è solo un manifesto di rivalsa in chiave elettro-pop, ma si sviluppa come una confessione, un diario emotivo capace di tracciare un percorso di dolore per metabolizzarlo, superarlo e provi fine.

In “Venire dal Nulla”, PlatoNico si mette a nudo per offrire al pubblico uno sguardo intimo sulla sua vita, partendo dalla separazione dei suoi genitori e il rapporto conflittuale con suo padre, fino alle sfide che ha dovuto affrontare crescendo. «Son nato per questo motivo, tu non puoi capirlo», canta con tono deciso, figlio di una voce che ha ritrovato fermezza dopo essersi spezzata per troppo tempo tra i sussulti di battiti infranti. Una voce autentica che risuona di verità crude e inconfutabili, rivelando un cammino solitario attraverso un’infanzia difficile, segnata da silenzi e segreti.

Con una finezza e una maturità autorale che riconfermano ed enfatizzano la sensibilità artistica che permea ogni sua release, PlatoNico esprime una profonda empatia per tutti coloro che hanno vissuto situazioni simili: bambini cresciuti troppo in fretta, privati dell’innocenza e del diritto all’ingenuità, costretti a confrontarsi con realtà adulte, complesse e disilluse.

«Non giudicare chi combatte stanco e disarmato, il mio universo è troppo grande per studiarlo»: parole incise nel testo come un mantra che evocano la profondità celata dietro ogni storia di sofferenza, ricordandoci le innumerevoli battaglie, spesso invisibili, che ognuno di noi affronta nel corso della propria esistenza. Corazze costruite e poi distrutte, che poco a poco, contribuiscono a forgiare l’identità che scegliamo, quella che decidiamo di mostrare a noi stessi e al mondo esterno; quella che, giorno dopo giorno, delinea ciò che vogliamo essere per allinearsi a chi vogliamo diventare.

La frase chiave del brano, «Ho un demone dentro di me, una crepa che non può guarire», è una meravigliosa ammissione di fragilità e forza al tempo stesso. Con il suo flusso di coscienza, sincero e struggente, PlatoNico accetta la lotta interiore come parte integrante del suo essere, riconoscendo che, nonostante le ferite del passato, è sempre possibile trovare la forza necessaria per andare avanti e costruire un futuro in linea con le proprie attitudini, i propri valori e le proprie passioni.

Il videoclip ufficiale che accompagna il singolo, è una rappresentazione visiva di questo combattimento interno. Il filmato, diretto da Luce Lee Josh, mostra il PlatoNico adulto che abbraccia il suo Io bambino, in un gesto di consolazione e accoglimento, promettendogli che tutto andrà bene e che, oltre il dolore, esiste la calda luce della speranza e l’ardente fiamma del riscatto.

Ed è nel passaggio finale del brano, «Ho un grande sogno da raggiungere, adesso è tempo di rinascere», che viene segnato il punto di svolta. Da una narrazione di sofferenza e conflitto, sboccia il racconto commosso della rinascita, che ci invita e ci incoraggia a superare le nostre paure per poter finalmente raggiungere sogni ed obiettivi.

“Venire dal Nulla” di PlatoNico è una carezza musicale in grado di sfiorare e raggiungere chiunque abbia mai sentito il peso del mondo sulle spalle. È un inno per chiunque si sia mai sentito solo, escluso, incompreso; una voce onesta per tutti coloro che hanno lottato nell’oscurità. Questo singolo è un promemoria atto a ricordarci che non importa da dove veniamo, perché possiamo sempre scegliere dove andare.

LaMusicaItaliana

LaMusicaItaliana