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Giuseppe D’Alonzo ci racconta “Come si fa”

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Giuseppe D’Alonzo è un cantautore di Pescara con una lunga carriera alle spalle. Ha da poco pubblicato un singolo con cui ci ha sciolto il cuore “Come si fa”. Ora però lasciamo la parola a lui…

Ciao Giuseppe, benvenuto su Mychance. E’ uscito da poco il tuo nuovo singolo dal nome “Come si fa”, il titolo mi fa pensare ad una domanda, ma non essendoci il punto interrogativo a questo punto sia voluta come affermazione. Il brano risponde alla domanda “Come si fa?” o si interroga su essa? 
Prima di tutto grazie per avermi ospitato nel vostro spazio editoriale.
In realtà il brano nasce insieme all’idea del video. Mesi fa riflettevo su come sta cambiando la società, sulla maggiore consapevolezza dei social, dell’intelligenza artificiale, sugli algoritmi che governano il Cyber Spazio, che sembra una parola così futuristica, invece ci siamo immersi quotidianamente. E’ come se l’uomo stesse iniziando a prendere le misure nei confronti di tutto ciò che gli è piovuto addosso negli ultimi anni e stesse iniziando ad imparare a gestire il proprio tempo, i propri spazi, a riscoprire il valore della natura e quanto noi dipendiamo da essa.
Questo si traduce inevitabilmente nell’assegnare un minor peso alla carriera in ambito lavorativo, a favore degli affetti, della qualità del tempo libero ad una maggiore attenzione alle piccole cose che per troppo tempo abbiamo trascurato. Ecco quindi la figura di questo bruchino che sì, cerca di diventare farfalla, ma anche no. con calma e sapienza millenaria tenta e ritenta ma poi lascia perdere e continua sereno la sua vita da bruchino. Non è detto che divenire farfalla sia la sola cosa giusta da fare. Ecco questo è uno dei messaggi che vuole lanciare questo brano. In realtà ero indeciso se proseguire il titolo con dei puntini di sospensione o con un punto interrogativo, l’ho volutamente lasciato così, in modo che chi vede il video e ascolta il brano può trovarci tutti i messaggi che volevo lanciare e non venga fuorviato dalla punteggiatura. A voi quindi il divertimento di scovare tutti gli altri significati più o meno celati 🙂
Cosa ti ha ispirato la creazione di questo singolo?
L’ultimo viaggio in Marocco. Precisamente una mattina intorno alle sei del mattino, il richiamo del Muezzin dal Minareto della Moschea più vicina al Riad in cui alloggiavo. Non mi dilungo oltre, ma in quel momento ho iniziato a riflettere su varie cose, sulla differenza tra la vita in occidente e il resto del mondo ed è nata la prima strofa.
Parlaci un po’ di te: quale musica ascolti?
Da sempre amo il Blues e il Rock Classico, però ascolto davvero di tutto, io credo che in ogni genere musicale ci siano delle eccellenze che vale la pena ascoltare e che emozionano. E’ anche vero che ogni tanto amo ascoltare ripetutamente vecchie canzoni blues, per me è come un reset, è come rimettere in ordine i miei pensieri musicali, perchè davvero quella musica è tutta anima e pancia, forse era davvero incontaminata, sarà per questo che in inghilterra negli anni sessanta l’hanno riscoperta, riproposta ed elevata al rango che meritava. Tutta la musica moderna sostanzialmente deriva da quei canti improvvisati nei campi di cotone, da quella blue note che nella pentatonica Blues suona bene solo adesso che lo conosciamo bene, altrimenti rischiava di essere solo uno dei tanti cromatismi utilizzati nel Jazz…
Hai altre passioni oltre alla musica?

Si, mi piace l’arte in generale, e la scienza, ma soprattutto amo viaggiare, viaggio da sempre e la mia ambizione è poter continuare a viaggiare il più a lungo possibile
Il concerto più bello a cui tu abbia mai assistito?

Difficile, perchè ho notato che i ricordi cambiano nel tempo, parecchi anni fa avrei detto il concerto dei Pink Floyd a Modena, qualche anno fa gli U2 a Torino, ultimamente sto apprezzando molto i concerti più “intimi” come l’esibizione dei Kings of Convenience nel teatro romano di Ostia Antica, davvero suggestivo al tramonto, oppure James Taylor sempre a Roma, 
ma probabilmente quello in cui mi sono divertito di più è stato quello di Badly Drawn Boy, sempre a Roma, davvero un artista atipico, bravissimo sia alla chitarra che al pianoforte, ma soprattutto molto ispirato
nelle sue performance
Prossimi step?

Devo dire non ho programmato nulla, con la Orangle Records stiamo a vedere i risultati di questo singolo e poi si vedrà se preparare qualche serata in acustico.

Video

Ascolta

Giuseppe D’Alonzo è un cantautore chitarrista di Pescara. La musica è da sempre la sua grande passione, in particolare il rock blues. Muove i suoi primi passi nel settore fondando la band Crabby’s con cui pubblica i singoli “L’uomo di ieri”, “I Was Born Yesterday” e “Free”.

Esordisce nel 2016 con il suo primo EP “Bad Past”. Seguito dai dischi “Realize” e “Mistake”. Nel 2019 pubblica il suo primo album in italiano “Tornerà”, seguito da “Strane forme di complicità”.

Giuseppe ha la capacità di mescolare un sound blues a uno stile cantautorale arrivando a un pubblico molto ampio e riuscendo ad emozionare l’ascoltatore.

Il cantautore vanta numerose collaborazioni italiane e internazionali tra cui quelle con Melanie Crew, Patrizia Torrieri. e Eleonora Toscani.

Nel 2022 pubblica il suo nuovo album “Fantasmi di carta”, disco accompagnato anche dal videoclip della title track. Giuseppe D’Alonzo apre il 2023 con il singolo “Come si fa”.

michelaredazione

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