Recensione di “Boule à neige”, nuovo singolo di Nube

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Nube è un artista complesso, che pur nella sua fin qui breve esperienza discografica ha saputo cambiare le carte in tavola più volte, contribuendo a restituire all’ascoltatore una visione di sé quantomeno sfaccettata e cangievole: se “Come un film di Wes”, il primo singolo dell’artista della scuderia Revubs Dischi, aveva in qualche modo fatto pensare ad un progetto che – per timbrica e scrittura – poteva ricordare Galeffi, il successivo “Dejavu” ha invece aperto le porte ad una declinazione del progetto chiaramente dance che in qualche modo continua a proliferare anche nel nuovo singolo di Nube, “Boule à neige”, da venerdì 8 ottobre disponibile su tutte le piattaforme digitali. 

Il brano sembra voler raccontare di un empasse amoroso ben restio dal risolversi: nella bolla emotiva di Nube, due anime affini quanto in lotta ballano assieme in un loop infinito di gesti, pensieri e parole; la ripetizione e l’ossessivo ritorno dell’uguale è ben reso dalla scelta stilistica di un ritornello che incolla l’ascoltatore all’ascolto, e gli inietta nella memoria le parole dell’inciso.

Ad aiutare la percezione dell’onirico, un lavoro ben calibrato e certosino sul concept di copertina, che conferma la collaborazione tra Nube e il suo fotografo di fiducia Gianvincenzo Pugliese; questa volta, sullo sfondo delle cave di Carrara si staglia la sagoma di Nube avvolto in un capo “d’epoca”, se così possiamo definirlo: un originale Gucci indossato dal nonno del cantautore in occasione delle proprie nozze, regalo del celebre stilista.

Insomma, un brano che conferma l’attitudine all’hit parade di un progetto interessante, che certamente saprà confermare quanto di bello fin qui intravisto: aspettiamo un disco per fugare ogni dubbio.

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